#1548 – Cannot load from mysql.proc. The table is probably corrupted. – EasyPHP
La soluzione è semplice. Start -> run -> cmd.exe cd c:\EasyPHP\MySql\bin mysql_upgrade.exe -u root -pPASSWORD
La soluzione è semplice. Start -> run -> cmd.exe cd c:\EasyPHP\MySql\bin mysql_upgrade.exe -u root -pPASSWORD
Primi passi con Social Engine 4 e primi problemi nello sviluppo dei plugin.. Questo errore che mi ha occupato diversi giorni, l’ho finalmente risolto e spero possa essere d’aiuto anche a voi. exception ‘Engine_Api_Exception’ with message ‘Unknown item type: ‘ in [...] Lo causava il ->delete() di un metodo, perché la classe della tabella (documentatevi [...]
E’ ormai indispensabile usare la programmazione orientata ad oggetti (OOP). Questo anche in JavaScript. Nonostante sia stato usato nell’antichità (ai tempi di IE6) solo per piccoli controlli, ora come ora, non possiamo fare nulla senza utilizzarlo. Ogni sito che si rispetti, infatti, utilizza ormai AJAX. Benvenuti in WEB2 =) In realtà quelle che siamo abituati [...]
Eccomi con un altro piccolo miglioramento. Tutti voi avrete notato che lo sterzo di questo modello è decisamente ridotto oltre che durissimo. Per aumentare lo sterzo, sarà sufficiente rimuovere i 4 fine corsa: Per rimuoverli, sarà sufficiente togliere le due ruote davanti, tenendo lo sterzo girato verso destra, avrete lo spazio per rimuovere il fermo [...]
La soluzione è semplice.
Start -> run -> cmd.exe
cd c:\EasyPHP\MySql\bin
mysql_upgrade.exe -u root -pPASSWORD
Primi passi con Social Engine 4 e primi problemi nello sviluppo dei plugin..
Questo errore che mi ha occupato diversi giorni, l’ho finalmente risolto e spero possa essere d’aiuto anche a voi.
exception 'Engine_Api_Exception' with message 'Unknown item type: ' in [...]
Lo causava il ->delete() di un metodo, perché la classe della tabella (documentatevi sull’uso delle tabelle con Zend Framework) l’avevo creata così:
(nella cartella: PluginName/Model/)
Nometabella.php
SBAGLIATO:
class Pluginname_Model_Nometabella extends Core_Model_Item_Collection {
CORRETTO:
class Pluginname_Model_Nometabella extends Core_Model_Item_Abstract {
Hope this helps.
E’ ormai indispensabile usare la programmazione orientata ad oggetti (OOP). Questo anche in JavaScript. Nonostante sia stato usato nell’antichità (ai tempi di IE6) solo per piccoli controlli, ora come ora, non possiamo fare nulla senza utilizzarlo. Ogni sito che si rispetti, infatti, utilizza ormai AJAX. Benvenuti in WEB2 =)
In realtà quelle che siamo abituati a chiamare classi negli altri linguaggi, per JS sono degli oggetti, di tipo Object
Vediamo dunque come poter utilizzare gli oggetti in JS. La struttura degli oggetti, è identica a quella di un file JSON. Supponiamo, dunque, di avere un set di funzioni che abbiamo scritto. Queste funzioni le vogliamo inserire in un nostro oggetto, così da poterle facilmente distinguere nel codice che scriviamo e che andremo a leggere da qui a tot mesi per magari porvi modifiche.
Ecco le nostre funzioni di esempio:
A puro titolo informativo, le seguenti funzioni, potevano essere dichiarate anche così:
Proprio da questo, prendiamo spunto per creare il nostro oggetto:
State attenti a separare ogni elemento dell’oggetto con una virgola ed alla fine della dichiarazione, mettere il punto e virgola.
Se prima, per utilizzarle le chiamavamo semplicemente da codice, ora le utilizzeremo così:
Enjoy
Eccomi con un altro piccolo miglioramento. Tutti voi avrete notato che lo sterzo di questo modello è decisamente ridotto oltre che durissimo. Per aumentare lo sterzo, sarà sufficiente rimuovere i 4 fine corsa:
Per rimuoverli, sarà sufficiente togliere le due ruote davanti, tenendo lo sterzo girato verso destra, avrete lo spazio per rimuovere il fermo di sinistra, viceversa per quello destro. Ripetete la stessa operazione sull’altro assale, rimontate le ruote ed il gioco è fatto.
Una piccola modifica che dovrebbe assolutamente esser fatta, è quella di aggiungere almeno un serbatoio d’aria. Perché? Perché così facendo, in pochi secondi sarà pieno e nel momento in cui useremo la gru, avremo molta più potenza oltre ad una maggiore risposta.
Il lavoro è stato semplicissimo. Per prima cosa, togliamo il cassone. Successivamente, stacchiamo il tubo, che arriva dalla pompa, dal selettore. Ora colleghiamolo ad una T, così:
All’altra estremità, facciamo la stessa cosa, così da “cortocircuitare” i due pioli del serbatoio e con dei connettori metà a croce e l’altra metà cilindrici, lo fissiamo al cassone:
Ora rimontiamo il cassone. All done!
Ora tocca a voi
Ps: ho preferito usare le T, per non dover usare troppi tubi lunghi e non avere gli stessi potenzialmente in mezzo agli ingranaggi. Così, invece, passano solo da un lato, quello dove non c’è la pompa. Secondo me la soluzione più pulita.
Happy building!
D.
Un buon modo per velocizzare il nostro sito, è quello di puntare molto sulla cache. Questa, come sappiamo, è la rottura di palle per eccellenza se si sta sviluppando, ma per l’utente finale che naviga il sito, è essenziale.
Un modo ottimo per usare la cache, è puntare sul file manifest. Questo file, è facilmente creabile con un editor di testo e la sintassi è decisamente semplice. Ci permette di salvare i files sul browser permettendo l’esecuzione del sito o parte di esso anche offline.
File: cache.manifest
Vediamo di capirci qualcosa.
La nostra pagina web (esempio index.php) includerà il file manifest così:
Il browser, quando leggerà la pagina, andrà a vedere se in locale ha i files specificati nel file. Se li ha già, non li riscarica. Se il file manifest, è cambiato dall’ultimo accesso, il browser scaricherà tutti i files. Ora il browser ha tutti i files pronti per l’esecuzione direttamente in locale.
I files elencati sotto la sezione
Per poter usare questo metodo di cache, dovrete settare un file .htaccess che imposti il mimetype del file, ovvero:
Questo vi permette di utilizzare un’estensione diversa, a vostra scelta. E’ importante impostare l’AddType, altrimenti avrete un errore sul browser:
Prestate, inoltre, attenzione al fatto che avrete un limite di 5mb per sito.
Da quanto ho capito, non è possibile specificare cartelle, per il caching, quindi niente *. Potrete, invece, usarli nella direttiva network.
Ebbene si. In licenza GPLv3, sullo store Android, è possibile scaricare questa app al modico prezzo di 0 euro e 0 centesimi.
Correte a scaricarla!
D.
Che dire. Ogni giorno sul web nascono nuovi siti, altri muoiono.
Voglio portare dunque alla luce questo piccolo capolavoro.
Questo sito vi permetterà di cercare dei set che potrete costruire con i set che già avete in casa
Al pari di brickset.com, potremo collegare al nostro account, anche importando un file dati, i nostri set Lego. Fatto ciò, cliccate su BUILD, modificate il punto 2, settando IGNORE (così facendo, il sistema non terrà conto dei colori dei vostri pezzi).
Volete un set specifico? Scrivete l’ID nel punto 3, premete dunque Find Set to Build! ed attendete impazienti
D.
Ennesimo capolavoro Lego. L’ingegnosità di questo piccolo modello, è veramente sbalorditiva. Le istruzioni sono, al solito, dettagliatissime e semplici. Nella confezione, troverete un piccolo motore. Il montaggio di questo modello mi ha occupato per 4-5 ore. Purtroppo la gearbox in questo modello è decisamente semplice. Potremo, infatti, pilotare l’uscita delle forche posteriori per trainare un veicolo piuttosto che alzare il cassone e con l’ausilio del verricello caricarlo a bordo. Il punto forte di questo modello, a prima vista può sembrare l’uscita delle forche. Infatti, come vedrete nel video, dapprima escono chiuse, per poi aprirsi a fine corsa e scendere sul terreno. Avanzando ancora leggermente, queste saliranno, simulando il sollevamento del veicolo, anche se è troppo debole per sollevare un piccolo modello. Come però dicevo, secondo me, il sollevamento del cassone, è geniale. Per quanto possa sembrare normale, in realtà gli assali delle ruote, sono collegati al cassone con un complesso sistema di leve. Alzandosi, infatti, queste si solleveranno, facendo abbassare il posteriore del camion. A fine corsa, il camion sarà dunque inclinato posteriormente con le ruote bloccate, pronto al carico dei veicoli. Decisamente geniale. Lascio a voi la visione di un video trovato in rete, per giudicare da voi. A presto.
Finalmente arrivato e montato. Fantastico modello. Tantissimi pezzi. Come complessità, niente a che vedere con il Crane Truck (8258) la cui sola gearbox mi aveva tenuto occupato per ore.
Questo fantastico Unimog è ricco di dettagli. Finalmente un sistema pneumatico con tanto di compressore. Personalmente odio la scelta adottata da lego di usare simil-pistoni mossi meccanicamente. Ho avuto solo pessime esperienze (sempre con il Crane Truck), tra cui ingranaggi spanati sollevando praticamente il solo braccio della gru. Pessimo.
Per montarlo mi ci sono volute 7-8 ore. Ingegnose scelte per ricreare un mostro 4×4 sterzante e con tanto di sospensioni. Nel retrotreno c’è spazio volutamente (secondo me) lasciato per inserire un motore XL o anche solo un pistone per rendere il cassone ribaltabile. La meccanica mi piace molto. Poco complessa ma molto funzionale. Il piccolo compressore, forse un po’ sottodimensionato, andrebbe integrato con un serbatoio d’aria, così da avere più libertà e potenza. Il braccio non è molto snodato ma è decisamente divertente il suo utilizzo, soprattutto per la possibilità di poterlo spostare davanti. Questo Unimog, infatti, ha la presa di forza davanti e dietro con tanto di aggancio per l’aria (sempre davanti e dietro).
Le gomme sono enormi, come potete vedere dalla foto.
Ovviamente ci sono delle pecche, tra le quali la durezza dello sterzo. Risulta quasi impossibile sterzare da fermi ed il ridottissimo raggio di sterzata, risolvibile togliendo i grani di finecorsa.
In Italia deve ancora uscire, l’ho, infatti, preso su Amazon importato dalla germania.
Ve lo consiglio, assolutamente.
Dettagli: http://www.brickset.com/detail/?Set=8110-1